Submotion Orchestra – Alium

Submotion Orchestra, una band inglese che nasce nel 2009 a Leeds prendendo spunto da influenze jazz, indie ed elettroniche,  tramite la presenza di alcuni strumenti acustici ed una voce, marchiati da una forte presenza di strumenti elettronici e suoni sperimentali, riesce a trovare un equilibrio musicale che non ci si aspetta.

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Alium, album uscito ad ottobre 2014 continua a suscitare forti sensazioni all’ascoltatore che si appresta a conoscere i Submotion O.  io personalmente è già da una settimana che li ascolto volentieri in ogni occasione, in auto, a casa, a lavoro come sfondo per svariate attività e come ascolto dedicato senza stancarmi mai. Non voglio soffermarmi troppo su ogni singolo brano in quanto una volta partito l’album ci si perde nelle melodie piacevoli che scorrono fluide in un fiume di sensazioni. Già ascoltarne la prima traccia (Awakening) è esemplificativo per l’album ed invoglia a sentire le varie sfaccettature ed evoluzioni sonore presenti nel resto dei brani con la presenza di solo strumentali alternati ai cantati.

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Volendo fare un’analisi semi-tecnica l’album è registrato molto bene, pulito anche se con l’ascolto ripetuto raggiunge qualche picco che tende alla distorsione senza mai raggiungerla, resta un po’ compresso nel complesso, scelta dovuta al genere di musica che spesso viene compresso proprio per ottenere dei suoni più d’impatto nella maggior parte degli impianti disponibili nelle case delle persone. La tromba ben riverberata tipica da jazz e gli archi che richiamano leggermente alla musica classica, alternati al groove e al suono ritmico dei bassi e della batteria sintetica riescono a tirar fuori all’ascoltatore sensazioni adrenaliniche ed al contempo meditative.

Vale la pena ascoltarlo, sul loro canale youtube lo hanno messo a disposizione completo per l’ascolto, vi consiglio di farci un giro:

Nei prossimi giorni uscirà il loro ultimo Album Colour Theory di cui un piccolo assaggino al link che segue, io non vedo l’ora di ascoltarlo tutto e voi?

 

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