LA MESSA OGGI È GRATIS!

 

Esploso dell’apparecchio
Retro dell’integrato con gli ingressi analogici e digitali

LA MESSA OGGI È GRATIS!
Senza soldi non si canta la messa! ” recita un antico adagio delle mie parti, teso a indicare che non si può avere qualcosa senza corrispondere denaro, neppure per far recitare una liturgia.
Capita, talvolta, che si riesca comunque ad ottenere tanto con poco, o in ogni caso si riceva anche di più di quello che si è investito. Una regola finanziaria che mal si addice al nostro mondo, sempre più rivolto a dare attenzione a chi ha veramente grandi risorse economiche da destinare alla nostra passione, relegando i più a coltivare solo il sogno di possedere un impianto di stampo Audiofilo o, in generale, capace di restituire la nostra amata Musica nella forma meno alterata.
Ma si sa, la democrazia seppure in crisi ancora esiste, anche in campo hi fi.
È il caso di questo piccolo amplificatore integrato, realizzato dalla francese BC Acoustique. Si tratta del modello EX 202 che si presenta nelle varianti 202.1 e 202.2, segnati nelle differenze dalla presenza del ricevitore Bluetooth sul modello a numerazione più alta, oltre che dalla differenza di listino, 320 euro per la versione 202.1 e 460 euro per quella 202.2.
Ma chi è la BC Acoustique?
Si tratta di una piccola factory francese, che prende il nome dalle iniziali del nome di battesimo dei suoi due fondatori, Bruno Roux e Cristian Avedissian. I due, come in altri plot del mondo dell’elettronica di consumo, amici da tempo, nel lontano 1993 in un magazzino alle porte di Parigi fondarono la loro società.
Inizialmente i due si dedicarono alla progettazione di diffusori, il cui primo modello vide la luce tre anni dopo nel 1996. Ma si dovette attendere il 2012 perché BC lanciasse la sua linea di elettroniche, nominate EX Series, con l’obiettivo di fornire elettroniche ben suonanti ma di facile acquisto, permettendo agli amanti di realizzare con poco il loro primo impianto.
Si tratta di elettroniche che appaiono esteticamente minimaliste, con il chiaro intento di non disperdere alcuna energia in frontali finemente spazzolati o in connettori ricercati. Ma, al di là del loro look apparentemente dimesso e comunque in linea con tante altre elettroniche di pari segmento, è l’interno di questi apparecchi che regala una piacevole sorpresa, denotando attenzione nella costruzione e nel dimensionamento dei componenti, su cui spiava il trasformatore di generose dimensioni. Si tratta di un componente verosimilmente realizzato in Estremo Oriente, ma da chi sa di dovere fornire costruttori occidentali, che prestano una certa attenzione alla realizzazione delle parti elettroniche e sono anche più esigenti.
L’integrato in questione presenta dei dati che vanno presi con le pinze, ma una volta tanto nel senso che appaiono espressi con un certo senso di prudenzialitá da parte del Costruttore.
Accade, così, che i 40 watt rms dichiarati su di un impedenza di carico nominale pari a 8 ohm si rivelino, in sede di ascolto, inferiori almeno del 20-30% a quella che sembra essere la reale potenza di uscita.
Gli stessi transistor usati, della giapponese Toshiba, sono dichiarati dal Costruttore per riuscire a gestire carichi di oltre 100 watt.
L’integrato si presenta con corpo slim ed uno standard dimensionale DIN, con larghezza za di 43 cm.
Finitura basic colore nero, con pannello anteriore in alluminio, coperchio a c in lamiera stampata.
Sul frontale, oltre il pulsante di accensione, troviamo quelli dei controlli di tono e del balance, oltre a quelli per la selezione degli ingressi, un comodo ingresso cuffia ed uno invero dedicato all’ascolto di lettori portatili in standard mp3.
Sul retro, oltre alla vaschetta di alimentazione a standard iec, a mio parere molto comoda per la possibilità di cambiare il cavo in dotazione – cosa che consiglio – con uno di maggiore qualità, e la serie di ingressi RCA dedicati alle varie sorgenti, troviamo due ingressi digitali, coax e ottico, per usufruire del dac interno all’apparecchio e l’ingresso per la piccola antenna dedicata al Bluetooth.

Economici ma robusti nel serraggio i connettori per I diffusori, che accettano sia banane  standard che cavo spellato.
Da notare che BC non ha dimenticato i nostalgici del mondo del disco nero, permettendo di acquistare con 49 euro un modulo opzionale per testine MM.
Il piccolo francese è stato inserito in una catena che prevedeva due sorgenti digitali che si sono alternate tra loro: il lettore CD della stessa serie, modello EX 602.3 ed il piccolo Onkyo, C7030R.
Diffusori QAcoustics 3050, cavi di alimentazione Supra Lorad da 2,5 mmq, di segnale Qed, di potenza Apco.
Ho iniziato a fare riscaldare il 202 con “Piano Calling” di Cesare Picco.
Le note dello Steinway Gran Coda F274 risuonano con una giusta dose di matericitá, rendendo piacevole l’ascolto, complice anche la qualità della registrazione superiore alla media. La gamma alta appare ben definita e non metallica, indurendosi solo un po’ all’esagerare del volume. Giusta la tridimensionalità dello strumento, appena un po’ avanti in unione con il suo lettore, meglio a mio parere in termini di puro equilibrio con il piccolo Onkyo, sul quale mi riservo nel prossimo futuro di scrivere in maniera dedicata, trattandosi a mio parere di una grossa e piacevolissima sorpresa.
Passo a Gershwin registrato su etichetta Pentatone.
Qui notevole la restituzione dei fiati in “Rhapsody in Blue”.
Ottima la ricostruzione spaziale. Decido di alzare il tiro e passare all’ascolto di Solveig Slettahjell, etichetta giapponese Bomba records, disco a mio modo di sentire di grande intensità interpretativa e registrato in modo superbo.

La voce della cantante norvegese nel brano “Take it with me” mi ammalia nuovamente e mi ricorda il perché Io adori l’hi fi e la magia della riproduzione, confermandomi che la vita senza musica è solo rumore. Prestazione degna di nota quella del piccolo EX 202 che in accoppiata al suo lettore ed ancor di più al C7030R, usando il dac del lettore, il wolfson della famiglia 8740-42 – che più volte ho avuto modo di apprezzare per una suadenza di suono ed equilibrio che mi ricorda i Texas Instruments – ha sfoderato una prestazione complessiva ben superiore a integrati dal costo superiore di diverse volte, sulla cui identità preferisco tacere, amando parlare delle cose che mi piacciono.
Finisco gli ascolti con “Scheherazade” di Rimsky-Korsakov, nell’edizione diretta dal Maestro Chung con l’Orchestra dell’Opera della Bastiglia. Ho sempre preferito questa versione, anche rispetto a quella di Karajan, che anche se più precisa e rigorosa, trovo alla fine meno passionale e pulsiva.
Elementi cui non riesco a rinunciare nell’ascolto della grande orchestra sinfonica. Non posso negare di avere messo alle corde il piccolo integrato con questo album, ma altrimenti innegabile la circostanza che a volumi medi e già ampiamente soddisfacenti per le nostre abitazioni il suono restituito sia sempre rimasto pulito e privo di sovrapposizioni tra gli strumenti, confermando la bontà progettuale e soprattutto musicale di questo apparecchio, che è riuscito a pilotare egregiamente le Q Acoustics 3050, diffusore da pavimento in configurazione D’Appolito con doppio woofer da 165mm., di cui non si contano ormai più i premi vinti ed i riconoscimenti assegnati.
Sarebbe stato, sicuramente, più onesto accoppiarlo alle QAcoustics 3020 da piedistallo, ma il valore di un’elettronica a mio parere va ricercata evidenziandone i limiti e tirando poi le considerazioni.
Non viceversa.
Considerazioni che in questo caso mi impongono, più che suggerire, di ritenere il BC Acoustique EX 202 un autentico Best Buy, un must indefettibile per chi non disponga di grandi cifre e voglia realizzare con meno di 1000 euro una catena Hi End.
Perché talvolta si riesce a cantare messa pur avendo pochi spiccioli in tasca.

Benny Cassarà
(Riproduzione riservata)

 

BC Acoustique è distribuito ufficialmente in Italia da:
Suono & Comunicazione
40054 Budrio – Bologna

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