Se tutti i medici fossero “così”, vivrei volentieri in ospedale

27 marzo 2005, Grey’s Anatomy va in onda per la prima volta negli Stati Uniti sull’emittente televisiva ABC.
Interessante è la scelta del nome: gli sceneggiatori, giocando sull’omofonia con Henry Gray, autore del celebre manuale di anatomia “Gray’s Anatomy”, hanno inserito un epico easter egg nel titolo, così da inaugurare la storia della specializzanda in chirurgia Meredith Grey, e dei suoi giovani colleghi. La serie è ad oggi considerata uno dei capostipite del genere Medical Drama. L’enorme successo del longevo telefilm – 11 stagioni ad oggi – è dato dal parallelismo tra le complesse vicende ospedaliere e quelle personali dei protagonisti.

greys-anatomy -abc

La serie, vincitrice di numerosi e meritati premi, Emmy e Golden Globe Awards, ha però  generato vere e proprie rivolte sul web da parte degli appassionati, soprattutto a metà del suo percorso. Sotto accusa l’autrice Shonda Rhimes, criticata di aver effettuato scelte narrative azzardate. In particolare, i follower ,le rimproverano di aver fatto uscire di scena diversi personaggi importanti, forzando un po’ la trama. Altra puntualizzazione è in genere mossa sulla costruzione di colpi di scena surreali più adatti allo stile della soap opera sudamericana che alla serie televisiva americana moderna. Nonostante ciò Grey’s Anatomy ha vissuto una netta risalita di audience dalla sua 5a stagione e rimane una delle serie-tv più amate e seguite a livello mondiale.

greys-anatomy

 

La caratteristica principale della serie sta nella sua concezione strutturale: è concettuale. Ogni episodio è costruito, diretto, girato ed interpretato sulla base di un elemento unico. Si sviluppa sul legame indissolubile tra accadimenti esterni e psicologici dei personaggi, aperto a futuri sviluppi, ma sempre introdotto e concluso dalla voce di Meredith. Sistematica e rituale, come in un diario personale, annota i suoi giorni influenzati da una riflessiva esistenza e poi dal ricordo dell’anaffetiva e problematica ma al contempo geniale madre.

L’esistenza umana, i suoi disagi e curiosi intrecci, sono posti sempre in primo piano: Grey’s Anatomy mette in discussione la scientificità della medicina che non sempre, da sola, arriva alla verità della diagnosi se non accompagnata da un processo empatico di identificazione medico-paziente realizzabile solo da esseri umani “a tutto tondo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *